11 settembre 2001 la memoria riporta all’attacco suicida che ebbe coma drammatica conseguenza il crollo delle due torri. Arthur Serpis prova a scherzarci su, ma l’ironia a volte è amara.
Scusate il gioco di parole, ma ricordate di non dimenticare.
11 settembre 2001 la memoria riporta all’attacco suicida che ebbe coma drammatica conseguenza il crollo delle due torri. Arthur Serpis prova a scherzarci su, ma l’ironia a volte è amara.
Scusate il gioco di parole, ma ricordate di non dimenticare.
Così, come ci siamo "lasciati" nel settembre del duemilaventiquattro, così ci ritroviamo in questo "nuovo anno". Come dire: buongiorno e buon anno, felici tutto l'anno...
Ci sono voluti quattro mesi, qualche problema in via di risoluzione (o almeno così si spera) e una tendinite al polso destro che ancora mi fa dannare sia quando do gas al motorino, sia quando devo scrivere o disegnare, ma oggi 15 Aprile, ci si riprova e si torna a disegnare le avventure di quel personaggio che dal 1988 viene a tirarmi per la matita, ovvero Arthur Serpis.
Come sempre non si garantisce la continuità o una periodicità, ma qualche striscia inedita vorrei portarla "a casa" nel corso di quest'anno.
Quindi: una prece, per Arthur Serpis, ma anche per me che non si sa mai...
Voi sapete: io non commento, raramente faccio satira, ma il caso Navalny ha attratto un po' la mia attenzione soprattutto per via di quella sindrome da morte improvvisa "patologia" che io, da ignorantone quale sono, non conoscevo affatto. Dunque l'occasione era ghiotta, non tanto per fare satira (si anche per quello dai), ma per illustrare un nuovo inedito episodio di "2012" la serie che si ispira ad una fantomatica fine del mondo e che è ambientata nel cimitero più grande dell'universo: il pianeta terra (che come certamente saprete è un caro vecchio mondo estinto)
Un inedito, il primo di questo "duemilaventiquattro" che vede il ritorno dell'umorismo nero e del cimitero ospitante le anime di un mondo finito. Se ben ricordate, una profezia maya, diede l'avvio proprio a "2012" ovvero questa serie, sopravvissuta non si sa come alla fine del mondo. In questo campo santo le anime proseguono la loro vita anche oltre la vita stessa, affrontando problemi comuni a tutti gli esseri umani.
Da un po' di tempo, dare o ricevere cattive notizie sembra essere diventato un po' lo sport nazionale e ultimamente, su questo argomento, mi sento assai atletico e ben allenato e a volte un po' di "black humor" aiuta...
Le passioni si spingono a fare cose che nemmeno immaginiamo e a volte ci portano su strade difficili, non propriamente condivise o capite da altri, ma è così: Siamo fatti di passioni e una delle mie passioni è il "giallo" che, messa così, sembra che uno abbia la passione per l'omicidio, ma in realtà non è proprio così. Oddio, magari qualcuno da "far fuori" (metaforicamente si intende) ci sarebbe pure, ma per fortuna abbiamo il raziocinio a fermare insane azioni. Che poi...non è che si voglia o si intenda uccidere davvero qualcuno. Chi non ha mai esclamato un "Vacca boia, prima o poi t'ammazzo" scagli la prima pietra. Ammettetelo: fosse anche per scherzare, ma una frase simile l'abbiamo esclamata tutti. Ma torniamo alle mie passioni. Alcune le conoscete: musica, fumetti, cinema, teatro, libri... i racconti migliori? Quelli umoristici e appunto quelli "gialli". La cosa bella è che con la fantasia puoi unire anche dei generi, quali ad esempio l'umorismo e un "intricato caso giallo". La striscia di oggi verte proprio sull'unione dei due generi e magari ad un attento lettore potrà pure sembrare scontata, ma chi se ne frega: mi sono divertito a disegnarla e cosa più importante è che su queste pagine ci vogliamo tutti più o meno bene...Giusto? No perché sulla lista dei desideri di Amazon ho ancora quella splendida mazza da baseball in legno che potrebbe risolvere qualsivoglia diatriba in meno di un secondo!
I negazionisti sono ovunque: Non basta l'evidenza dei fatti, delle immagini drammatiche che si sono susseguite su telegiornali e media, qualcuno si lamenta e afferma che (Frase sentita al supermercato): "l'allarmismo di queste ore è stato eccessivo e che si poteva fare a meno di spaventare tanto la gente perché in fondo che è successo?"
Beh in risposta a quella frase, direi che quelle "quattro gocce" qualche disastro nelle nostre terre lo hanno fatto. Ancora in queste ore sono in corso piene di fiumi e allagamenti e molti conterranei, ma anche concittadini, vengono fatti evacuare per sicurezza.
Il fatto magari di vivere nella parte più alta (e forse, sottolineo forse) più al sicuro non deve però farci abbassare la guardia o farci credere che il problema non esiste o che quelle immagini, viste ai "tg" siano "fake news" costruite ad arte.
Agli "sfollati" e a coloro che sono stati colpiti dagli allagamenti dovuti alle esondazioni e alle piogge, va tutta la mia solidarietà e un abbraccio.
So che può essere considerato "cattivo gusto" proporre una vignetta in momenti simili, soprattutto una vignetta amara e un po' satirica, ma sono dell'idea che, in questo momento di grande dramma, anche un piccolo sorriso possa allentare un attimo la tensione.
Ora vado ad indossare pinne e boccaglio che non si sa mai...
Conoscete orsi problematici? Io, che sono un po’ orso, problematico lo sono sicuramente e vi confesso che mi spaventa un po’ l’andazzo che il nostro paese sta prendendo… e non parlo solo di orsi.
In questi giorni ho sentito di tutto, dal salviamo l’orso al boicottiamo il Trentino fino ad arrivare a coloro che invece vorrebbero sterminare gli animali di tutto il globo terraqueo (termine che va molto di moda ultimamente).
Ricordo che c’è stata una tragedia e che il rispetto per la vittima e per coloro che hanno perso il loro caro in un modo così drammatico senza dubbio è dovuto. Purtroppo (o per fortuna) gli animali non hanno il dono della parola e non possono commentare, difendersi e spiegare il perché del loro comportamento, ma certo è che se fosse consentito loro un giusto processo e potessero spiegare le loro ragioni ad una corte, probabilmente la maggioranza di questi animali assassini verrebbe assolta.
Io devo ammettere che, in tutta questa storia, mi sento un po’ a disagio.
Molti miei amici mi definiscono un orso, spesso vengo invitato ad uscire dalla grotta.
A lavorare, per chiedere se un certo lavoro è stato terminato prima del previsto dichiariamo: “ho già legato l’orso”.
Gli orsi mi sono simpatici.
Il Trentino mi è simpatico.
Le montagne e la natura mi sono simpatiche.
Dunque? Quale strada intraprendere? Quella del boicottaggio di una popolazione colpita da un lutto o quella della difesa della natura colpevole di non aver dato all’animale la possibilità di spiegare in termini chiari il perché dei suoi gesti?In più la faccenda sta diventando un po’ paradossale perché mentre discutiamo di orsi, il latte, la benzina, i generi di prima necessita crescono rendendoci sempre un po’ più poveri. Delle mele del Trentino avremo bisogno , così come avremo bisogno del loro vino per il rito delle “apericene” tanto amate dall’essere umano. Degli orsi avremo bisogno perché servono a mantenere un ecosistema già delicato di suo. Ma una decisione va intrapresa perché qui non si può fare sempre il “democristiano” e stare a mediare tra chi è pro e chi contro orso e tra chi è pro e contro il Trentino.
Occorre pensare attentamente e cum grano salis ed è qui, che vengono in mio soccorso i titoli di certi giornali (e giornaloni) che con titoli cubbitali (si con due “b” che rende meglio: non è un errore grammaticale) scrivono: “Arrestato l’orso assassino” oppure L’orso è stato posto in stato di fermo e a me non resta che sorridere perché come sempre siamo bravi ad usare ironia anche laddove si compiano tragedie e così, con la stessa ironia, mi immagino il momento in cui l’orsa è stata fermata e le sue prime dichiarazioni…
Sia chiaro: si fa per ironizzare sulla pochezza dei titoli di certe testate…
Nella mia vignetta non si vuole offendere la memoria della persona che ha perduto la vita nell’infausto incontro con mamma orsa, anzi: rinnovo le mie più sentite condoglianze ai suoi familiari, ma nemmeno si vuole offendere l’orsa che ha fatto ciò che poteva fare comandata non da una intelligenza artificiale, bensì dall’intelligenza di madre natura. Sdrammatizziamo e smettiamola di dare contro una regione, una popolazione per una decisione presa a caldo anche perché cominciare a farsi la guerra tra di noi mentre c’è già una guerra vera in atto a pochi chilometri di distanza, è (perdonate il termine) da pirla!
Se siete capaci, sorridete pensando all’ironia della cosa: mentre noi ci preoccupiamo di occupare o di disoccupare il Trentino e di boicottare o meno i loro prodotti, lo stato ci “rapina” con aumenti scriteriati sui beni di prima necessità, e sulle bollette. Ora dove dovremmo volgere il nostro sguardo? Nella faccenda di un animale che ha fatto l’animale o controllare meglio i nostri “rappresentanti” richiamandoli all’ordine? Perché come dice Crozza: ho l’impressione che chi ci governa, davanti a momenti importanti, cerchi di farci distogliere lo sguardo, magari gridando “ve che c’è l’orso”!
Nessuna volontà di voler aprire un dibattito su pro (perché ce ne sono?) e sui contro di una pena così definitiva.
Io sono evidentemente contrario ad una pena che ponga fine ad una vita perché la morte, a mio avviso, non risolve, ma amplifica e muove ulteriormente le spire dell’odio.
Per questo, le mie lapidi, cercano di sdrammatizzare, giocando con satira e umorismo nero, un tema così serio.
Il 25 marzo è la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, chiamata amichevolmente "Dantedì": in questa giornata molti artisti omaggiano il Poeta d'Italia con canzoni, disegni, omaggi di vario genere. Io artista non sono, ma un piccolo omaggio a colui che scrisse la Divina Commedia volevo farlo. Così ho utilizzato il mio "Arthur Serpis" per una "Dantiana" vignetta celebrativa che spero possa strapparvi un piccolo sorriso.
Voi come vedete l’inferno? Io seppur stia bene nel condominio che mi ospita, ho sempre vissuto con frustrazione ed ansia il momento delle riunioni condominiali… figuriamoci quelle straordinarie dove vanno concordati i costosissimi lavori di emergenza. Dunque l’inferno me lo immagino come una continua riunione condominiale. Per fortuna, all’inferno, mica ci sono questi problemi… almeno credo.
Ma se in quel “2012” il mondo fosse davvero finito come da previsione Maya, come sarebbero andate le cose? In questa striscia vi mostriamo il vero inferno perché nel cimitero di 2012 ci sono anche “lapidi condominio” e amministratori che richiamano all’ordine.
Si sente un gran bisogno di dire la propria, di esporre il proprio parere anche laddove non sia richiesto, di “insegnare" o ancor più spesso di moralizzare gli altri spiegando loro come vivere”.
Avete notato che quasi tutti i video dei social iniziano con “lo sapevate?”
Ebbene io credo sia giusto che chi “sa” possa divulgare, ma credo che i social si stiano sostituendo in modo drammaticamente errato alle scuole che ancora dovrebbero essere i luoghi giusti dove apprendere regole, nozioni, e storia.
Naturalmente questo mio inutile pensiero vale meno di zero per cui vi chiedo: lo sapevate cosa è successo nel 2012 dopo la fine del mondo
"2012" La fine del mondo continua...© 2023 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi
Hard hard hard! Mandate a letto i bambini perché qui si rischia davvero. Sozzerie allo stato puro (o anche brado), scurrilità e volgarità tutto agggratis… nemmeno fossimo in un comune sito di quelli che frequentate e non dite. La domanda che ci si pone è la seguente: esisterà il sesso dopo la fine del mondo? I Maya avevano previsto tutto, anche questo e la risposta è qui, ma non ce lo dicono…
Perché i meteorologi, quando annunciano l’arrivo di temperature rigide, di qualche piovasco più intenso o di nevicate a bassa quota (io sto al primo piano, spero che nevichi dal secondo in su), parlano dell’arrivo del “generale Inverno”?
Ora: comprendo il rispetto per l‘ordine e la rigidità e la soggezione che un militare di alto grado possa far provare ad un essere umano o ad un meteorologo che spesso proviene da una forza armata (l’aeronautica militare), ma paragonare una singola stagione ad un generale… boh!
E allora, non fosse che per par condicio, parliamo anche di tenente autunno, comandante primavera…magari, all’estate, che grado vogliamo associare; Ammiraglia? Perché a volte l’estate è ben più dura e rigida di quella del “generale inverno”.
Ed è così, che con l’arrivo della cattiva stagione, delle temperature che si abbassano e della neve prevista anche a bassa quota, insomma: con il previsto arrivo del generale Inverno, che è nata questa nuova striscia inedita di 2012 “la fine del mondo continua”, la serie ambientata in un mondo finito e condannato da una profezia dei Maya.
La dove il mondo è finito, c'è un mondo intero da scoprire. Un infinito cimitero fatto di vite oltre la vita, ma al contrario di quel che si può pensare, quel posto non è triste e silenzioso, ma incredibile a dirsi c'è vita, confusione e chiacchiere. Tante chiacchiere.
E' il mondo di "2012" quello che i Maya prevedevano finisse e che forse, in qualche modo, è "finito" davvero perché il mondo attuale sembra neanche parente con quello di quegli anni...
Considerazioni a parte: Oggi potremmo dire che le nostre "lapidi" si dedichino ad un pizzico di satira...
Quando non c’erano i cellulari, quando non c’erano i social, le serate si passavano al cinema. In inverno in in ampia sala e in estate nelle varie arene estive all’aperto.
Si andava al cinema per vedere un film e non per parlare al cellulare o aggiornare il social.
Si andava al cinema per far colpo sull’amata, nella speranza che il buio della sala la convincesse ad appoggiare le sue labbra alle tue. Una cosa non è cambiata: i maledetti pop corn che vengono sgranocchiati dalla proiezione dei trailer fino alla fine dei titoli di coda della pellicola scelta.
Ora al cinema non ci si va quasi più…
Questo ragionamento mi ha fatto pensare a questa vignetta di “2012” la serie ambientata dopo la fine del mondo prevista dai Maya (serie che continua imperterrita nonostante l’infausto evento sia in forte ritardo, ma l’essere umano ci sta lavorando con impegno).
Spero che questa striscia possa strapparvi lo stesso sorriso che avevo io mentre la disegnavo.
Ah: sei un medico? Potresti dirmi se questo dolorino che sento è grave?
Davvero sei geometra? Avrei da progettare un balcone
Naaaaa sei un informatico? Ho il computer guasto ci daresti un occhio?
Che coincidenza sei un meccanico e ho lo spinterogeno della macchina guasto, ne hai uno a poco da sostituire gratis?
Cosa sei? Un artista? Ma di lavoro? Ah ok, ma mi pitteresti casa aggratis tanto pennello piccolo o pennello grande che cambia?
Questo un sunto che molti professionisti sentono ogni giorno da amici, conoscenti e mercanzia simile. Se siete tra quelli che pensano che dopo la fine del mondo le cose cambieranno, beh… sbagliate.
2012 inedito:
Continua, non so spiegare il perché, la serie “2012”. Doveva terminare quell’anno in contemporanea con la prevista fine del mondo, ma la fine del mondo, gestita dalle Ferrovie dello stato Maya, era stranamente in ritardo, così in ritardo che addirittura si è iniziato a parlare addirittura di soppressione dell’evento.
Ma il mondo deve continuare a “finire” e l’uomo fa di tutto per portare avanti, in qualche modo, la cosa…
E poi: a me l’umorismo nero diverte, così la serie prosegue anche con i suoi…tempi morti.