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giovedì 20 giugno 2019

Che bello se Montalbano bussasse alla porta di Feltri

Come molti di voi sapranno, il maestro Camilleri (uno dei miei scrittori preferiti) è ricoverato in condizioni critiche. In queste ore ho letto messaggi di incoraggiamento al maestro, ai quali aggiungo anche i miei auguri per una veloce ripresa, ma ho anche letto parecchi commenti contenenti insulti. Persone che, inacidite dagli ultimi commenti politici di Camilleri (come se avere un idea diversa equivalesse ad aver compiuto un peccato mortale), gli hanno augurato cose tali da far impallidire chiunque e offese così impietose che meriterebbero querele. Epiteti rivolti ad un signore che, piacendo o meno, è sicuramente un faro per la narrativa, per il teatro e per la cultura italiana e che ora, anziano, inerme e indifeso su un letto e tenuto in vita da macchine, non può difendersi verbalmente. Inizio davvero a credere che la pietà e la comprensione siano davvero scomparse dal nostro “patrio” suolo e che questo odio di massa sia frutto del “patrimonio” culturale propinato da cattiva televisione, cattivo cinema e soprattutto pessima politica (e non parlo di uno schieramento specifico, ma di tutto l’arco dei nostri “onorevoli” rappresentanti).
Sarebbe bello, per una volta, lasciare lontano ideologie politiche e i “credo” personali e pensare che c’è un signore che potrebbe essere nostro nonno, su un letto e che questo “nonno” potrebbe essere non lontano dall’intraprendere un viaggio senza ritorno. Ci vuole solo un po’ di buon senso e un pizzico di sensibilità che, detta così, può sembrare poca cosa, ma che di questi tempi è materia sempre più rara.
Vecchio o meno, simpatico o meno, polemico o meno, abbiamo ancora bisogno della voce di uno come Camilleri, per questo mi auguro che il maestro possa riprendere il suo cammino terreno, insegnandoci a prendere le cose con maggiore ironia e soprattutto senza rotture di cabasisi...
La cosa grave è che, direttori di quotidiani come Feltri, provochino insultando uno scrittore che al momento non può replicare scrivendo cose a dir poco offensive per un intero popolo ed utilizzando una terminologia a dir poco ineducata.
Personalmente non sono disposto a tollerare un linguaggio così esplicito e provo a dire il mio "basta" con una striscia satirica (unico modo di poter esprimere il mio dissenso).


sabato 23 febbraio 2019

L'inversione dei poli

Ora: io passerò anche per allarmista, ma pare che i poli magnetici terrestri si stiano invertendo. Gli scienziati stanno studiando, ma paiono discordanti sui possibili effetti che, questa inversione, potrebbe avere sul nostro pianeta. Da fine ottimista quale sono, lascio immaginare a voi cosa mi aspetto...



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

mercoledì 13 febbraio 2019

Ancora su San Valentino

Non ho mai amato particolarmente la festa di San Valentino. Sarà perché ho sempre creduto che l'amore (quando c'è per davvero) si debba "festeggiare ogni giorno" e non in una particolare ricorrenza. So bene che quanto ho scritto potrebbe risultare retorico, ma è così. Rifuggo da romanticherie come il "baciarello" (pubblica manifestazione di amorosi baci che viene messa in scena, ad esempio, nella mia città in onore di questa pseudo festività) che mi sembrano una ostentazione forzata di finto sentimentalismo. "Bella forza" - direte voi - "sei single certo che rifuggi il baciarello... che vuoi baciare? te stesso?".
Altri mi domanderanno: "Ma davvero non c'è nulla che ti piaccia della festa degli innamorati?".
La mia risposta è...forse.
Forse, di San Valentino, apprezzo le attenzioni che amici e amiche mi rivolgono ogni anno, perché l'amore non è sempre nei baci e nelle carezze e non è una cosa che possa essere data per scontata.
Forse, di San Valentino, apprezzo i cioccolatini e i biscottini a forma di cuore.
Forse di San Valentino, apprezzo i menu in offerta speciale "paga uno e mangia per due"... se davvero esistessero.
A chi ama questa festa, a chi la odia, a chi ne è indifferente e naturalmente a tutte le Valentine e i Valentini, Buon San Valentino.
AI complottisti, invece, faccio notare che questa ricorrenza cade subito dopo il festival di Sanremo... Un caso? Non credo proprio.
Comunque la pensiate, festeggiate l'amore, perché di amore c'è tanto bisogno in ogni luogo del mondo.




© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 



lunedì 11 febbraio 2019

I baci di San Valentino

A San Valentino, una famosa ditta produttrice di cioccolatini che trasmettono "amore tramite cioccolato alle nocciole" (un giro di parole pazzesco per non pronunciare la parola Baci Perugina che altrimenti si ritroverebbe a ricevere pubblicità gratuita da questo post, ma tanto ormai si era capito e quindi meglio uscire allo scoperto), si avvarrà per la scrittura dei bigliettini da sempre allegati a quel delizioso bonbon, dell'arte narrativa e della dialettica di Mara #Maionchi.
Già in passato la suddetta ditta, aveva commissionato frasi a Emma Marrone... Ora attendo una chiamata dalla Perugina: sono pronto a mettere tra i baci anche le mie vignette.
Certo, la Perugina dovrà creare apposta una linea di baci per single e cioccolatini grossi come un pugno, perchè le mie vignette sono disegnate su fogli abbastanza larghi, ma si sa: non è un problema: i single sono i maggiori consumatori di baci e avere a disposizione un bacio gigante, almeno a me, metterebbe una gran gioia. In attesa di questa chiamata, o in alternativa di ricevere un cioccolatoso bacio gigantesco dalla #Perugina (come pagamento per questa pubblicità gratuita e ben poco occulta), ecco il biglietto che sicuramente troverei nel cioccolatino, scritto dalla brava e simpaticissima Mara Maionchi



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

domenica 10 febbraio 2019

Vincitori e vinti (Sanremo 2019)


Leggo cose assurde questa mattina, oddio non solo stamattina in verità, ma oggi é davvero una apoteosi di assurdità. Leggo ad esempio, che “il PD ha pilotato i voti Sanremesi”. 
Scusate, ma prendetevi un secondo e ragionate: con tutti i problemi che ha il partito democratico (crollo di voti e consensi e roba simile), secondo voi: dirigenti e gli iscritti si mettono a televotare sprecando risorse ed energie per far vincere qualcuno a Sanremo? Se davvero la pensate così, cambiate subito il vostro spacciatore perché vi sta vendendo cose davvero allucinanti. 
Detto questo, un commento bisogna farlo: fino ad un paio di edizioni fa, ci si lamentava della vittoria di brani orrendi che non facevano altro che riportare rime mielose che parlavano di “cuore amore”.
Baglioni, il dirottatore artistico, ha davvero un grosso merito: quello di aver cambiato le “regole” di questo festival nazional popolare.
Non solo ha riportato i giovani (quelli che poi hanno televotato) a seguire la manifestazione, ma ha portato loro la possibilità di fruire della “loro” musica (rap, trap).
Non parlerei quindi di vittorie politicizzate, ma di vittoria della musica per i più giovani.
Può piacere, può non piacere, ma la cosa è così. Certo è moda, per gli odiatori professionisti della rete, scagliarsi contro tutto e tutti e sarebbe, davvero ironico e divertente, se in realtà non ci fosse da piangere, leggere certe minchiate che girano per il web.
Il festival di Sanremo non è stato pilotato da giochi di palazzo, fatevene una ragione, chi ha vinto evidentemente, è piaciuto alla parte più giovane dei telespettatori. Tutto qui.
Poi chi “vince” o chi “perde” davvero Sanremo, lo diranno le classifiche tra qualche settimana. 
Siate leggeri, questa si chiama “musica leggera” perché deve accompagnare, distrarre, divertire, ma nel contempo emozionare, commuovere e, se è il caso, trasmettere un idea o un pensiero...
La politica, la religione, i complotti, le scie chimiche, non hanno nulla a che fare con la musica... tantomeno a Sanremo. Siatene certi.
E dopo il commento serioso, sdrammatizziamo...


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 




mercoledì 6 febbraio 2019

Perchè Sanremo è Sanremo

In passato, ho avuto modo di commentare, in diretta con le mie vignette, il #Festival di #Sanremo.
questa cosa, ahimè, al momento non è più possibile farla.
Non sto a spiegarvene le ragioni, ma credetemi: davvero, almeno per ora, non posso più sottopormi ad uno stress di quel tipo. Però non voglio lasciare delusi i miei due fan che attendevano da me un commento o una vignetta.
VI dico solo che quando hanno annunciato Sade, mi è preso un colpo perché per un attimo, ho davvero sperato che l'artista mondiale avesse deciso di duettare con qualche cantante della nostra terra, invece: delusione...
si strattava di SHade, con l'acca... come DeboraH (che a me l'acca nel nome Deborah piace un casino, ma divento più severo se serve, in un "Shade" qualunque a turlupinare e alimentare le (vane) speranze di un pubblico appassionato.
Detto questo, il mio commento "satirico" appare in questa piccola striscia che mostra esattamente, ciò che è accaduto al sottoscritto, nel corso della serata. 


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

martedì 22 gennaio 2019