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venerdì 11 ottobre 2019

Il teatro sensoriale

Torniamo a parlare di teatro e dei laboratori della Compagnia Fuori Scena diretta da Fabiola Crudeli. Tra i corsi di quest’anno si evidenzia quello di “teatro sensoriale” che, per gioco, ho voluto interpretare e omaggiare così...



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 



martedì 8 ottobre 2019

A volte i fumetti fanno... sbam!

Parliamo del nuovo numero di SBAM! Comics. Un numero dedicato al noir e al mistero.
Come sempre, all'interno di questa splendida rivista scaricabile gratuitamente cliccando QUI, contiene una rubrica chiamata "L'angolo del Tarlo" dove, il sottoscritto (a volte), si diverte ad interagire con l'editore Antonio Marangi che ringrazio per la pazienza



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

Il diario del riccio e i ricci del "tarlo"

La scorsa estate è uscito il primo numero del "Diario del Riccio", una antologia di racconti edita da Clown Bianco Edizioni. Ad aprire le danze di quella raccolta di splendidi racconti dedicati all'estate, c'era anche una mia vignetta che propongo solo oggi per coloro che (male, male, malissimo), non hanno scaricato e soprattutto letto l'ebook. Certo, se vorrete, siete ancora in tempo a scaricare il volume cliccando questo link: https://clownbianco.com/diario-del-riccio/ So per certo che gli editori stanno lavorando alla seconda uscita: ci saranno ancora i "ricci" del "tarlo"? Presto lo scoprirete.

©2019  clownbianco edizioni -Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 


lunedì 29 luglio 2019

Se io fossi Dio

Se io fossi Dio, inizierei a stancarmi di tutto questo odio.
Se io fossi Dio inizierei seriamente a pensare di aver compiuto un errore a creare l'umanità
Se io fossi Dio e potessi tornare indietro, forse non me la prenderei per una semplice mela.
Certo però, con tutta la buona frutta che c'era nel paradiso terrestre, proibire una mela e vedere quei due fessi tentati da quel frutto... manco fosse il frutto della passione!
Se io fossi Dio, ora penserei ad un "uomo due punto zero", che è orribile come frase, ma come aggiornamento va un sacco di moda.
Se io fossi Dio, troverei modo di illuminare il cammino dei miei prediletti, facendo loro capire che non è con le armi o lasciando morire in mare i nostri stessi fratelli, che si crea pace e tolleranza.
Se io fossi Dio, dopo aver letto di un uomo che dopo aver sparato ad altri suoi fratelli si è giustificato dicendo "L'ho fatto perché sono arrabbiato", forse metterei una miccia alla mia creazione e la farei esplodere perché capirei che in tutta la bellezza creata, aver creato un uomo verso la fine della settimana, è stato un errore di valutazione e forse anche di stanchezza.
E poi: lo sanno tutti coloro che vedono film di fantascienza: creare un essere vivente a propria immagine e somiglianza, non porta gran fortuna... i cloni non vengono mai bene.
Se io fossi Dio, tornerei sulla terra urlando a gran voce: "Guccini: Non sono morto sono qui ed esisto!"
Ma io non sono Dio, sono solo un uomo come gli altri, pieno di rabbia, di rancore verso coloro che, imperterriti portano l'umanità autodistruggersi in tutti i modi possibili e imperdonabili e mi rendo conto di non essere poi così diverso da loro. 


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

mercoledì 10 luglio 2019

Prima io

Lo so, lo so...avevo detto che non avrei più fatto satira politica con le mie vignette, ma a volte occorre fare eccezione alle proprie regole. La causa? un gruppo di leghisti toscani che per protesta, hanno indossato maglie che riportavano sillabato lo slogan "Prima i Toscani"... peccato che ne abbiano sbagliato la sillabazione scatenando l'ilarità generale delle opposizioni e non solo. La satira, si sa, fa il suo lavoro per cui in rete è tutto un fiorire di "prima le scuole elementari" e di "prima questo o quello" e, tra risate più o meno a denti stretti, anche altri leghisti rincarano la dose con i loro "prima qualsiasi cosa". A questo punto una domanda ha fatto capolino nella mia testa bacata: Ma se tutti devono venire prima (cosa che però, è bene ricordarlo, non è cosa buona se state copulando), a che punto mi classifico?



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

Tatuaggi

Una delle domande più comuni che si fanno ad un tatuato è: "Ma se te ne stufi? Che fai?"
Spesso rispondevo alla domanda citando "Scarpe" di Elio e Le Storie Tese: "Ne faccio uno più grosso".
Scherzi a parte: oggi, ad una ironica domanda "E quei tatuaggi? Se ti stachi?", una mia amica ha risposto: "Dormo".
Le ho chiesto quindi il permesso di utilizzare la sua battuta ed è nata questa piccola vignetta dal sapore estivo. 
Grazie dunque a Maria C. Magilla Torre e al suo amico Francesco Davide Terzo per avermi incuriosito e ispirato, con la loro chiacchierata, questa vignetta.



Testo: Maria C. Magilla Torre e Francesco Davide Terzo
 disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 
© 2019 

giovedì 20 giugno 2019

Che bello se Montalbano bussasse alla porta di Feltri

Come molti di voi sapranno, il maestro Camilleri (uno dei miei scrittori preferiti) è ricoverato in condizioni critiche. In queste ore ho letto messaggi di incoraggiamento al maestro, ai quali aggiungo anche i miei auguri per una veloce ripresa, ma ho anche letto parecchi commenti contenenti insulti. Persone che, inacidite dagli ultimi commenti politici di Camilleri (come se avere un idea diversa equivalesse ad aver compiuto un peccato mortale), gli hanno augurato cose tali da far impallidire chiunque e offese così impietose che meriterebbero querele. Epiteti rivolti ad un signore che, piacendo o meno, è sicuramente un faro per la narrativa, per il teatro e per la cultura italiana e che ora, anziano, inerme e indifeso su un letto e tenuto in vita da macchine, non può difendersi verbalmente. Inizio davvero a credere che la pietà e la comprensione siano davvero scomparse dal nostro “patrio” suolo e che questo odio di massa sia frutto del “patrimonio” culturale propinato da cattiva televisione, cattivo cinema e soprattutto pessima politica (e non parlo di uno schieramento specifico, ma di tutto l’arco dei nostri “onorevoli” rappresentanti).
Sarebbe bello, per una volta, lasciare lontano ideologie politiche e i “credo” personali e pensare che c’è un signore che potrebbe essere nostro nonno, su un letto e che questo “nonno” potrebbe essere non lontano dall’intraprendere un viaggio senza ritorno. Ci vuole solo un po’ di buon senso e un pizzico di sensibilità che, detta così, può sembrare poca cosa, ma che di questi tempi è materia sempre più rara.
Vecchio o meno, simpatico o meno, polemico o meno, abbiamo ancora bisogno della voce di uno come Camilleri, per questo mi auguro che il maestro possa riprendere il suo cammino terreno, insegnandoci a prendere le cose con maggiore ironia e soprattutto senza rotture di cabasisi...
La cosa grave è che, direttori di quotidiani come Feltri, provochino insultando uno scrittore che al momento non può replicare scrivendo cose a dir poco offensive per un intero popolo ed utilizzando una terminologia a dir poco ineducata.
Personalmente non sono disposto a tollerare un linguaggio così esplicito e provo a dire il mio "basta" con una striscia satirica (unico modo di poter esprimere il mio dissenso).