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venerdì 15 novembre 2019

Il ragno

Un piccolo ragno penzola dal soffitto del bagno, ne sento la presenza mentre, seduto sulla tazza, osservo con attenzione le pagine di Tex Willer. il piccolo ragno scende verso di me, le sue intenzioni sembrano buone: è a distanza quindi non può farmi nulla.
Ma se fosse radioattivo? In fondo questo ragnetto vive nel mio bagno e si sa che noi uomini duri e dediti alla maladieta, non profumiamo l'ambiente con delicati profumi di lavanda.
Non preoccupiamoci, mi ripeto, è a distanza di sicurezza e non può farmi nulla...
Poi il ragno spicca un balzo, un salto degno di un atleta olimpionico, veloce e sicuro di se.
Lo vedo in "slow motion": mentre balza, compie un triplo salto mortale e un carpiato e atterra con baldanzosa tracotanza sul mio braccio.
Del ragno ora non v'è più traccia, ma il resto... potrebbe essere storia.


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

domenica 27 ottobre 2019

La verità su Lucca Comics

Sul nuovo numero di Sbam! Comics, fresco di stampa, si parla del mondo del fumetto visto dal suo interno. Ricordo che ad una fiera, a quel tempo eroico pur di vendere una copia in più di una autoproduzione si facevano cose inenarrabili.
Ad esempio, io, mi spacciai per il futuro disegnatore di Kill Killer e siccome in quel momento ero allo stand disegnai i personaggi di Roberto Galati, pur di fargli vendere alcuni albi rimasti sul groppone. Questo è quello che un po' accade all'interno delle fiere fumettistiche dove tutto è possibile e dove è facile ritrovare su ebay, un tuo ignobile disegno a prezzi assurdi... Oddio assurdi, parlando dei miei disegni, qualche decina di euro al massimo, ma sono comunque soddisfazioni o forse no. Forse no, perché in quel momento tu stai disegnando per Clelia. la persona che hai davanti, convinto che Clelia terrà il disegnino stretto forte al suo seno e invece...
invece lo ritrovi già in serata in vendita su ebay o piattaforme simili. Per questo frequento sempre meno fiere...e soprattutto mi rifiuto di disegnare personaggi altrui, per cui resto fermo giornate intere a compilare la settimana enigmistica...
Insomma: facciamola breve: Nel mio angolo, sul nuovo numero di Sbam!, mi sono permesso di omaggiare un amico, un maestro dell'umorismo a cui sono seriamente affezionato, così come voglio un sacco di bene alla di lui moglie Laura Pipimpa Stroppi (che già omaggiai in passato).
Insomma, nella vignetta mi sono preso il lusso di scherzare con un mostro di bravura come Giorgio Sommacal, tra gli altri autore di uno dei migliori Cattivik maim pubblicati.
Lui stesso oggi mi ha ringraziato e commosso,perchè noi artistoidi siamo gente sensibile e ci si vuole bene.
Per concludere: Ecco la striscia che ho voluto dedicare a Giorgio Sommacal per questo storico numero specialissimo di Sbam!.
A proposito: chi non scarica la rivista, che è assolutamente gratuita, Antonio D Marangi (il nostro direttore) si prenderà la briga di venire a casa vostra a tirarvi le orecchie...

Sbam! è scaricabile cliccando qui: https://sbamcomics.it/blog/2019/10/25/nr-47/


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

venerdì 11 ottobre 2019

Il teatro sensoriale

Torniamo a parlare di teatro e dei laboratori della Compagnia Fuori Scena diretta da Fabiola Crudeli. Tra i corsi di quest’anno si evidenzia quello di “teatro sensoriale” che, per gioco, ho voluto interpretare e omaggiare così...



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 



martedì 8 ottobre 2019

A volte i fumetti fanno... sbam!

Parliamo del nuovo numero di SBAM! Comics. Un numero dedicato al noir e al mistero.
Come sempre, all'interno di questa splendida rivista scaricabile gratuitamente cliccando QUI, contiene una rubrica chiamata "L'angolo del Tarlo" dove, il sottoscritto (a volte), si diverte ad interagire con l'editore Antonio Marangi che ringrazio per la pazienza



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

Il diario del riccio e i ricci del "tarlo"

La scorsa estate è uscito il primo numero del "Diario del Riccio", una antologia di racconti edita da Clown Bianco Edizioni. Ad aprire le danze di quella raccolta di splendidi racconti dedicati all'estate, c'era anche una mia vignetta che propongo solo oggi per coloro che (male, male, malissimo), non hanno scaricato e soprattutto letto l'ebook. Certo, se vorrete, siete ancora in tempo a scaricare il volume cliccando questo link: https://clownbianco.com/diario-del-riccio/ So per certo che gli editori stanno lavorando alla seconda uscita: ci saranno ancora i "ricci" del "tarlo"? Presto lo scoprirete.

©2019  clownbianco edizioni -Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 


lunedì 29 luglio 2019

Se io fossi Dio

Se io fossi Dio, inizierei a stancarmi di tutto questo odio.
Se io fossi Dio inizierei seriamente a pensare di aver compiuto un errore a creare l'umanità
Se io fossi Dio e potessi tornare indietro, forse non me la prenderei per una semplice mela.
Certo però, con tutta la buona frutta che c'era nel paradiso terrestre, proibire una mela e vedere quei due fessi tentati da quel frutto... manco fosse il frutto della passione!
Se io fossi Dio, ora penserei ad un "uomo due punto zero", che è orribile come frase, ma come aggiornamento va un sacco di moda.
Se io fossi Dio, troverei modo di illuminare il cammino dei miei prediletti, facendo loro capire che non è con le armi o lasciando morire in mare i nostri stessi fratelli, che si crea pace e tolleranza.
Se io fossi Dio, dopo aver letto di un uomo che dopo aver sparato ad altri suoi fratelli si è giustificato dicendo "L'ho fatto perché sono arrabbiato", forse metterei una miccia alla mia creazione e la farei esplodere perché capirei che in tutta la bellezza creata, aver creato un uomo verso la fine della settimana, è stato un errore di valutazione e forse anche di stanchezza.
E poi: lo sanno tutti coloro che vedono film di fantascienza: creare un essere vivente a propria immagine e somiglianza, non porta gran fortuna... i cloni non vengono mai bene.
Se io fossi Dio, tornerei sulla terra urlando a gran voce: "Guccini: Non sono morto sono qui ed esisto!"
Ma io non sono Dio, sono solo un uomo come gli altri, pieno di rabbia, di rancore verso coloro che, imperterriti portano l'umanità autodistruggersi in tutti i modi possibili e imperdonabili e mi rendo conto di non essere poi così diverso da loro. 


© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

mercoledì 10 luglio 2019

Prima io

Lo so, lo so...avevo detto che non avrei più fatto satira politica con le mie vignette, ma a volte occorre fare eccezione alle proprie regole. La causa? un gruppo di leghisti toscani che per protesta, hanno indossato maglie che riportavano sillabato lo slogan "Prima i Toscani"... peccato che ne abbiano sbagliato la sillabazione scatenando l'ilarità generale delle opposizioni e non solo. La satira, si sa, fa il suo lavoro per cui in rete è tutto un fiorire di "prima le scuole elementari" e di "prima questo o quello" e, tra risate più o meno a denti stretti, anche altri leghisti rincarano la dose con i loro "prima qualsiasi cosa". A questo punto una domanda ha fatto capolino nella mia testa bacata: Ma se tutti devono venire prima (cosa che però, è bene ricordarlo, non è cosa buona se state copulando), a che punto mi classifico?



© 2019 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi