Storie di vita realmente vissute…
Storie di vita realmente vissute…
18 novembre 1928 esce il primo cartone con Topolino: “Steamboat Willie”: Rendergli omaggio é doveroso, per cui ecco a voi “Steamboat Tarlo”. Certo, non sono Walt Disney, ma nella vita mai dire mai…
Prima che si verificasse il maledetto incidente della mela, Eva e Adamo vivevano tranquilli in quell’oasi chiamata paradiso terrestre…
Diabolik: “Eva non preoccuparti: sto venendo a salvarti”
Eva: “Sarebbe pure ora: ho finito il colpo da mezz’ora dove diavolo sei finito?”
Diabolik: “È troppo imbarazzante: ho sbagliato strada… maledetto navigatore!”
Ecco questo è il genere di battute e di avventure che tanto tempo fa feci recitare ad una mia parodia di Diabolik.
Oggi, scherzando con una amica, si parlava dei finali delle storie del re del terrore che, spesso, terminavano con un romantico bacio tra l’inafferrabile criminale e la sua bella complice amante.
E così, ridendoci sopra, è nata questa piccola striscia a tecnica mista (penna, evidenziatori, matita e pennarello: in pratica ciò che ho trovato in giro)
Seconda incursione dell’anno per quel che riguarda il vecchio serpentaccio, sempre alle prese con la sua bella…
Assicuro la volontà di non voler offendere alcuna etnia e che il mio rispetto è grande per tutte le popolazioni del pianeta, ma a volte, un pizzico di ironia fatta con amore, ci vuole in questo mondo così incline al politicamente corretto.
Pensavo di avere fatto di più quest'anno e invece mi accorgo che questa è la seconda striscia inedita prodotta quest'anno (almeno per quel che riguarda Arthur Serpis). Ho volutamente intitolato questa striscia "Parlare con i limoni" un po' perché mentre disegnavo ascoltavo Jannacci, un po' per omaggiare la mia pianta di limone che è passata a peggior vita e un po' anche per "ripasso" e ricordare che a volta un "limone" aiuterebbe ad affrontare meglio le giornate, ma questa è altra storia.
Voi sapete: io non commento, raramente faccio satira, ma il caso Navalny ha attratto un po' la mia attenzione soprattutto per via di quella sindrome da morte improvvisa "patologia" che io, da ignorantone quale sono, non conoscevo affatto. Dunque l'occasione era ghiotta, non tanto per fare satira (si anche per quello dai), ma per illustrare un nuovo inedito episodio di "2012" la serie che si ispira ad una fantomatica fine del mondo e che è ambientata nel cimitero più grande dell'universo: il pianeta terra (che come certamente saprete è un caro vecchio mondo estinto)
Un inedito, il primo di questo "duemilaventiquattro" che vede il ritorno dell'umorismo nero e del cimitero ospitante le anime di un mondo finito. Se ben ricordate, una profezia maya, diede l'avvio proprio a "2012" ovvero questa serie, sopravvissuta non si sa come alla fine del mondo. In questo campo santo le anime proseguono la loro vita anche oltre la vita stessa, affrontando problemi comuni a tutti gli esseri umani.
Vedi prima la vignetta:
Vista l’anagrafe e la croccantezza del sottoscritto: per fortuna o purtroppo, al momento non ho questo tipo di problema: essendo single, non corro certo il rischio di incappare in certe “sorprese”, ma va da se che se un domani una ipotetica ragazza decidesse di uscire dal mio bagno, con una “mise” un po’ sexy, beh: non potrei certo garantire la tenuta del mio cuore…😂😂😂
Conoscete la scimmia?
La scimmia è quella cosa che vi “prende” quando desiderate una cosa, poi un’altra e poi le volete avere subito, magari per provarle…
Se non lo sapete (Sapevatelo) su Facebook esistono migliaia di gruppi: in alcuni si parla di fumetti, in altri si parla di amore, in altri di poesia… io seguo gruppi sulla rasatura tradizionale dove vengono suggeriti e proposti profumatissimi saponi e dopobarba dotati di essenze così magiche da far girar la testa.
Insomma, lo sapete: io lo so… quando la “scimmia” prende è difficile mandarla via, perché si vuole provare, sempre ed ogni giorno, qualcosa di differente di diverso, magari per non ripetersi mai. Questo però comporta difficoltà (anche economiche perché se vuoi comprare tutto te rovini): la scelta ad esempio. Quale sapone abbinare all’aftershave, quale rasoio e quale lametta utilizzare, usare o meno il pre barba… (e poi vi lamentate di quanto tempo passino in bagno le vostre compagne) Insomma: la scimmia è scimmia e ci obbliga anche a scelte dure, tipo ad attendere un particolare prodotto per poi rasarsi. Alla fine? Beh si va dal barbiere perché nel frattempo abbiamo allungato così tanto il pelo, da correre il rischio (soprattutto noi neofiti di “scimmia da rasatura tradizionale”) di rendere la nostra faccia una maschera di sangue. Da qui l’idea di questo mio fumetto (che lascia il tempo che trova) dedicato al l’argomento.
A volte anche le notizie più romantiche, più strane o curiose, si nascondono anche alla vista di un attento lettore come il sottoscritto. Peccato aver pubblicato in ritardo questa striscia perché un bacio in più, nella giornata mondiale del bacio, ci sarebbe pure stato bene. Possiamo però rifarci anche se in ritardo perché in fondo, ci sono anche persone che ritengono che l'amore sia un rapporto bancario di "dare" e "avere" e quindi possiamo tranquillamente richiedere gli arretrati comprensivi di interessi passivi... Naturalmente qui si scherza, ma il nostro serpentaccio sarà in grado di comprendere questa "sottile" ironia?
Prendo in prestito le splendide parole di una cara amica che, questa mattina, ha inviato un messaggio ai suoi contatti e ai suoi amici, semplicemente scrivendo "Consideratevi tutti augurati!". Io aggiungo, consideratevi si augurati, nella speranza possiate sorridere e passare una giornata di pace e serenità. Passatela con chi vi pare, mangiate ciò che vi pare, ma anche no: l'importante è che sul vostro volto appaia un sorriso sincero. Buona Pasqua a tutti voi, che siate o meno credenti... consideratevi augurati!
Nessuna volontà di voler aprire un dibattito su pro (perché ce ne sono?) e sui contro di una pena così definitiva.
Io sono evidentemente contrario ad una pena che ponga fine ad una vita perché la morte, a mio avviso, non risolve, ma amplifica e muove ulteriormente le spire dell’odio.
Per questo, le mie lapidi, cercano di sdrammatizzare, giocando con satira e umorismo nero, un tema così serio.
Nanananananananananananananananaaa
batmaaaaan nananannannananananaanana
Batmaaaaan nanananananana batmaaaan batmaaaaan (dite la verità: leggendola l’avete canticchiata)
Arthur Serpis inedito:
Voi lo sapete: il serpentaccio solitamente ha un animo profondamente romantico, ma a volte la sua lingua biforcuta, lo fa scivolare in un pragmatismo esagerato e ad una eccessiva tirchieria.
Dal mio quaderno ad anelle, dove mi diletto con disegni basati su arie d’opera e canzoni, un omaggio a Edoardo Vianello e alla sua “abbronzatissima”
Nella mia vita c'è più montagna che mare.
Forse perché il mare mi è vicino, mi bastano pochi chilometri per raggiungerlo o forse perché le montagne sono più algide e silenziose di una spiaggia dove tutto ormai è "happy hour" e (tremo solo a scriverlo) apericena a gogò.
E poi in montagna c'è un romanticismo diverso tutto appare più bello e delicato...
Magari è solo l'odore del fieno tagliato.
Com'é, come non é, spesso mi ritrovo a pensare ai monti, alle sciate in allegria, alle passeggiate su sentieri che si inerpicano fino a lontani rifugi (che ora, per non morire di fatica, raggiungo con impianti di risalita.
Ma poi, quegli impianti quando scendi, si chiamano di "ridiscesa"?
Battutacce a parte, oggi vi propongo un inedito di Arthur Serpis che abbandona per un attimo i confini delle sue strisce per migrare su una "sconfinata" vignetta.
Un disegno in realtà nato e dedicato ad una persona cara e che, visto il momento di crisi mondiale (meglio buttare via niente), ho voluto rielaborare aggiungendo un balloon che mi "rappresenta parecchio"
Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Un anello…
Desiderio segreto per ogni sognatore o sognatrice d’amore.
Anello, simbolo e tesoro di continuità ed eternità, ma anche promessa di fedeltà.
Però c’è chi anche davanti ad una promessa d’amore, non la prende molto seriamente…
La nuova quasi “tolkeniana” avventura, che spero vi strappi un sorriso, di Arthur Serpis il serpentaccio a volte insensibile e forse un po’ str@nz#.
Halloween il giorno in cui si festeggiano i morti (che onoriamo con il dovuto rispetto, anche perché se saltano fuori dalle tombe, credetemi, potrebbe essere un brutto guaio).
Chissà cosa succede nell’enorme cimitero di “2012” dieci anni dopo.
Per chi frequenta da poco queste parti: “2012” era una serie a strisce basata sull’umorismo nero e sulla funesta previsione dei Maya riguardante la fine del mondo. La fine del mondo al momento non è arrivata (anche se ci stiamo provando con tutte le forze a farlo finire), ma la “vita” nel camposanto… continua
"2012" Dieci anni dopo... © 2022 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi
Come sapete non ho mai smesso di illustrare le avventure di Arthur Serpis, il serpente di carta che mi fa compagnia dal lontano 1988. Forse rispetto ad un tempo lo "frequento meno", ma lui non manca mai di farmi avere notizie raccontando notte tempo le sue avventure. Oggi una striscia dedicata all'autunno.