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mercoledì 4 settembre 2013

BURROcrazia

Per farsi scivolare di dosso tutte le peripezie burocratiche imposte dal nostro stato (ancora oggi: se vendi, che so, un frullino al tuo vicino di casa, oltre al modulo di rinuncia di proprietà del frullino, devi presentare in triplice copia l'attestazione della proprietà del frullatore, i chilometri che lo stesso ha persorso montando uova. Inoltre occorrono certificato di sana e robusta costituzione, due banane con il bollino blu (non valgono le imitazioni), la marca da bollo, la carta da bollo, le bolle, il sapone e, naturalmente, devi presentarti durante gli orari di apertura degli uffici che, spesso, vengono scritti in "troppopiccolese" anche per il grande capo Occhio di Falco. Ebbene: oggi, in barba a tutti, cospargerò il mio corpo di burro per lasciarmi scivolare da dossi ogni negatività dettata dalle noioseria inventate dallo stato italiano. Segnatevi anche che da oggi, per me, il termine "burocrazia" non esiste più!
Da questo momento in poi, visto il corpo cosparso di burro, avrò a che fare con la BURROCRAZIA e tutto mi scivolerà addosso.

 "Burrocrazia"...© 2013 Testo disegni e colori  di Daniele "tarlo" Tarlazzi


2 commenti:

AngeloC. ha detto...

Se ricordo bene la scena del burro in ultimo tango a Parigi (pur non avendo mai visto io suscritto film)...
questa potrebbe essere una scelta controproducente...
:o)

AngeloC. ha detto...

P.S. : anche quella maglietta può creare problemi... in particolare se non si è single. Meglio non dar certi suggerimenti. ^^